Tre associazioni ricorrono al TAR cotro la Regione

Tre associazioni ricorrono al TAR contro la Regione Lombardia : ACL, ANUU e LIBERA 

C’è sempre una prima volta per tutto. Non era mai successo e mai ‘era visto in Lombardia che le associazioni venatorie unissero le sinergie per richiedere al Tribunale Amministrativo l’annullamento di un calendario schierandosi apertamente contro la Regione.

ACL -ANUU e ANCL fanno ricorso al Tar contro la Regione Lombardia

Associazione Cacciatori Lombardi nella persona del presidente regionale Carlo Bravo, Anuu Migratoristi nella persona del presidente provinciale di Brescia Massimo Zanardelli e ANCL Libera Caccia nella persona del presidente provinciale di Brescia Armando Lancellotti, rappresentati dagli avvocati Elena Capitanio e Roberto Bonardi hanno presentato ricorso contro la Regione Lombardia chiedendo l’annullamento di alcune integrazioni riduttive nonchè anche del successivo decreto sulla preapertura decreto 12003 del 12 08 2019e sulle 3 giornate fisse dal 15 al 30 settembre. 

Questo il testo inviato al TAR sezione di Milano nel quale si spiega che :  Ricorso TAR  

Si richiede l’annullamento della DELIBERAZIONE N° XI/2032 di cui alla Seduta del  31.07.2019 della Giunta della Regione Lombardia avente ad oggetto Disposizioni integrative al calendario venatorio regionale 2019/2020 ma anche  del conseguente DECRETO N.  12003 del 12.08.2019  del Dirigente della struttura agricoltura e foreste, caccia  e pesca dell’ufficio territoriale di Brescia avente ad oggetto l’anticipo  dell’apertura della caccia per le specie cornacchia grigia e nera per la  stagione venatoria 2019/2020, nonché la disposizione sub 2.3 “altre  disposizioni” ove per salvaguardare le produzioni agricole e le popolazioni di  fauna stanziale dal 15.9.2019 al 29.9.2019 compreso, la caccia vagante in ATC  alla selvaggina stanziale migratoria è consentita esclusivamente nei giorni di  mercoledì, sabato e domenica non oltre le ore 12,00 e dopo le ore 12,00 alla sola migratoria senza l’ausilio del cane, nonché degli atti tutti presupposti,  connessi e consequenziali (Doc. n. 1 – Deliberazione n. XI/2032 del  31.07.2019 e Decreto n. 12003 del 12.08.2019) …….. .

 

Tre associazioni ricorrono al TAR contro la Regione Lombardia:

Le associazioni venatorie sopracitate hanno inteso fare ricorso al TAR poiché quanto decretato dalla Regione Lombardia è in contrasto con la legge nazionale 

L’impugnativa dice infatti che : Violazione di legge, difetto di motivazione e manifesta irragionevolezza.  Come noto, ai sensi dell’articolo 18, comma 7 della legge statale n.  157/1992 “la caccia è consentita da un’ora prima del sorgere del sole fino al  tramonto”.  Nella lunga impugnativa si parla poi di “eccesso di potere”  conferito al dirigente UTR e “violazione di legge” L’art. 1 della Legge Regionale 26/93 consente  l’esercizio dell’attività venatoria purchè non contrasti con l’esigenza di conservazione della fauna selvatica e non arrechi danno alle produzioni agricole ….. .

Tre associazioni ricorrono al TAR contro la Regione Lombardia

Emergenza nutrie

Non vogliamo entrare nel merito delle motivazioni, peraltro anche tardive, che hanno spinto le 3 associazioni venatorie (ACL- ANUU- LIBERA)  a ricorrere al TAR contro la Regione invece di perseguire la strada del dialogo e del confronto, semplicemente ci pare che in momento come questo la passione venatoria, la caccia, di tutto abbia bisogno tranne che della lotta fratricida, che sancisce sempre più una spaccatura profonda tra le stesse associazioni e che finisce per fare il gioco di quanti ci vogliono far chiudere.

La  157/92, e lo sappiamo tutti, è una legge datata non più adeguata ai cambiamenti che vi sono stati quasi 30 anni e anche questo le associazioni. Sono cambiate le condizioni d’ingaggio, non vi sono più territori agro-silvo-pastorali, la cementificazione si è mangiata le campagne e una parte della società civile ci è nettamente ostile. I cacciatori sono in netto calo e ogni anno se ne va una buona fetta senza essere rimpiazzata dai giovani.

In questi 18 mesi  la Regione Lombardia  ha fatto ciò che ha potuto, nel rispetto delle regole e tal volta andando anche oltre. Magari non tutto è riuscito come si sperava e non tutto può soddisfare, ma bisogna tenere conto di una Direttiva Uccelli europea, dei famosi Key Concepts sulle migrazioni e di un ISPRA che da anni dice NO a tutto.

Non vogliamo fare l’avvocato di nessuno, visto poi che di avvocati ne girano già abbastanza in ogni sede, ne tantomeno ricordare cosa è stato fatto in questo periodo, ma offrire il fianco ai nostri detrattori dimostrando una certa fragilità d’intenti e una netta frammentazione associativa …. ci pare un regalo fatto al nemico . Oltretutto in un momento in cui gli animalisti ricorrono al TAR chiedendo l’annullamento della Delibera che potrebbe fare riaprire dopo anni Roccoli e che stanno per chiedere  pure l‘annullamento delle 2 giornate integrative. 

Dopodichè ognuno è libero di agire e muoversi come ritiene più opportuno e noi, come Caccia & Dintorni saremmo ben disposti nel raccogliere e fare sentire le voci di tutte le parti in “causa” .

 

C&D La Redazione

 

 

 

 

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