Climate change – Pietro Fiocchi partecipa al summit dell’ ONU
Climate change Pietro :Pietro Fiocchi partecipa al summit dell’ ONU
L’europarlamentare, membro della Commissione Ambiente ENVI (Ambiente) e CEVE (Sviluppo Economico) rappresenta l’ Europa al Climate change dell’ ONU

“Climate change” sarà la parola d’ordine dei prossimi 30 anni, dice Pietro Fiocchi, membro della commissione ENVI (ambiente), che partecipa al summit dell’ONU sul “Climate Action” con la delegazione del Parlamento Europeo.
La delegazione Europea è composta da membri delle commissioni ENVI (Ambiente) e DEVE (Sviluppo economico) e mostra l’attenzione Europea ai fattori economici fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi ambientali, in cui l’Europa è leader mondiale.
L’obiettivo della riduzione delle emissioni di gas serra è assolutamente condivisibile; dopo serrate riunioni con rappresentanti delle commissioni Europee e delle Nazioni Unite, risulta evidente che il raggiungimento degli obiettivi dipende da tre concetti fondamentali.
Climate change : 3 obbiettivi
Il primo è la sostenibilità: ci devono essere i tempi e le risorse per il raggiungimento degli obiettivi. Come dice Pietro Fiocchi: ” …..se non riesci ad arrivare a fine mese, non ti importa dell’ambiente!”.
Il secondo è l’applicazione totale a livello mondiale: in assenza di questo principio, assisteremo ad uno spostamento delle attività produttive verso paesi meno “virtuosi”, con un risultato doppiamente negativo, l’inquinamento totale nei paesi emergenti e un calo del PIL dei paesi ottemperanti.
Il terzo è il dialogo: ci sono circa 50 milioni di pescatori e cacciatori in Europa. Invece di criminalizzarli, usiamoli sottoforma di sentinelle dell’ambiente e custodi della natura perché quotidianamente vivono, amano e comprendono la natura. E’ nel loro interesse preservare l’ambiente, altrimenti la loro passione muore.
Questo è un problema serio, che sposterà incredibili risorse, ma andrà gestito nella maniera corretta.
Alla fine, come dice Pietro Fiocchi: ” Cosa c’è di meglio di un partito conservatore per “conservare” la natura?”.
C&D – la redazione
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